Alghero immagini e foto, pictures Sardinia, Alghero old medieval town and marine paradise


Vai ai contenuti

Il rito del Desclavamet durante la Pasqua del 2008

Menù eventi

Due parole...

Ecco, anche quest'anno è arrivato il Venerdì Santo. Siamo nel 2008 e da quattro secoli ad Alghero si ripete puntuale un rito che gli abitanti di questa città vivono con una partecipazione che sembra non tener conto del tempo che passa. Potrebbe essere un Venerdì Santo del 1600 del 1800 nulla è cambiato nei secoli. Sono cambiate le identità delle persone, solo quelle; Ogni anno, anno dopo anno nuove persone seguono le cerimonie di questo giorno, ma in più ci sono i figli di coloro che già gli anni scorsi vi avevano partecipato e che a loro volta sono figli e nipoti di quelli che nei decenni passati e nei secoli "strapassati" vi parteciparono... con la stessa passione, con le stesse speranze, pronunciando le stesse preghiere volte ad ottenere ognuno nella propria epoca grazie e sconti dalle sofferenze terrene per se e per i propri cari.
Nel 1606, secondo quanto riportato in alcuni documenti, un veliero partito da Alicante e diretto a Genova naufragò perdendo il proprio carico. Nella stiva di quella nave era custodita anche una cassa contenente un Cristo ligneo di fattura spagnola. I Confratelli della N.S. della Misericordia, i Germans Blancs, (secondo la leggenda) recuperarono nelle acque del porto di Alghero il Crocefisso spagnolo. Quest'ultimo da allora è il protagonista del Desclavament.
Il Desclavament, rito al quale si riferisce la maggior parte delle foto di questa sezione, è la deposizione del Cristo dalla croce. Questo si svolge in Cattedrale. Sono i quattro baroni nei loro tipici costumi che dopo aver chiesto a Maria di potersi avvicinare al Cristo, con lentissimi movimenti e utilizzando alte scale appoggiate alla croce levano la corona di spine, estraggono i chiodi e utilizzando delle bende bianche calano il Cristo sino ai piedi della croce per adagiarlo sulla culla (il bressol).
Una volta deposto il Cristo viene portato in processione lungo un percorso cittadino che di anno in anno può subire alcune variazioni ma partendo dalla Cattedrale termina presso la Chiesa della Misericordia dove il crocefisso è custodito per tutto l'anno.
Durante la cerimonia del Desclavament i fedeli e i sempre più numerosi turisti si accalcano all'interno della bella Cattedrale gotica catalana. (Mi è parso che quest'anno (2008) l'ambiente fosse più illuminato, forse per aiutare nelle riprese le numerose videocamere presenti. L'attenzione di tutti è attratta dai gesti lenti dei Baroni. Al termine del Desclavament tutti si partecipa alla processione notturna, chi in qualità di semplice curioso e chi candela rossa (farols) alla mano e passo lentamente ritmato dalle preghiere litaniche compie con religiosa devozione il lungo percorso stabilito.
Alghero, la notte, i lampioni ricoperti (per l'occasione) con caratteristici drappi rossi, la luce soffusa che ne deriva e che tinge di mistero gli anziani muri del centro storico, le litanie dei fedeli in processione, le torce rosse che avanzano lente, lo scalpiccio di mille passi sui lastroni delle viuzze antiche, le confraternite nelle loro tuniche con i volti nascosti sotto cappucci appuntiti... Alghero si dimentica delle spiagge affollate da turisti griffati, si dimentica dei locali chiassosi, del suo essere città delle vacanze, e della frenesia del quotidiano... Alghero si ferma e rivendica la sua storia la sua religiosità antica.. Alghero accende i suoi lampioni rossi.




Questo sito non costituisce testata giornalistica - tutti i diritti su immagini video testi e grafica sono riservati | contatti@algheroimmagini.com

Torna ai contenuti | Torna al menu